fbpx

Pecco Bagnaia campione del Mondo della MotoGP: il suo storico trionfo è un’occasione da non perdere per il chivassese

Francesco Bagnaia, pilota chivassese della Ducati campione del Mondo in MotoGP, è una ventata di aria fresca per il nostro territorio: piazza d’Armi trasformata in una nuvola rossa, entusiasmo e orgoglio per Chivasso e il chivassese, la città e i cittadini protagonisti di telegiornali nazionali e internazionali.
Al di là del doveroso tributo a un campione in pista e fuori, come testimoniano le parole di tante persone che lo hanno conosciuto e seguito in questi anni, il mio auspicio è che il suo trionfo e il suo attaccamento al luogo in cui è cresciuto possano essere anche un volano economico per il nostro territorio. Lo avevo già proposto in tempi non sospetti e, a maggior ragione, lo ribadisco oggi: trasformare la pista dell’area ex-Lancia in un luogo attrattivo per gli appassionati e, perché no, per i giovani che vogliono seguire le orme di Pecco rappresenta sia un’opportunità per riqualificare una struttura storica della città, sia per rendere Chivasso più attrattiva e al centro di un progetto che si apre a molteplici possibilità di sviluppo, a partire da un rapporto stretto con l’Academy di Valentino Rossi di cui lo stesso Pecco Bagnaia è esponente. Sono davvero numerosi i motociclisti in cerca di una “casa” in cui perseguire in sicurezza la propria passione. Passione che li porta spesso nei motodromi fuori regione: a Chivasso, sarebbe la prima ed unica “casa” in Piemonte.
Bene, dunque, l’idea del Comune di Chivasso di gemellarsi con Tavullia, città natale di Valentino Rossi, ultimo campione del Mondo italiano prima di Bagnaia e suo mentore: è un’idea che certamente la presenza di ieri a Chivasso della sindaca della cittadina pesarese rafforza. Ma con la pista per motociclisti nell’area ex Lancia si potrebbe fare un passo in più, magari coinvolgendo la Regione Piemonte.
Lo sviluppo passa necessariamente dalla capacità di innovare, cogliendo le occasioni che si presentano, dalla passione per il proprio territorio e da un pizzico di capacità di sognare.